Accelerazione nel percorso verso il nuovo ospedale di Cesena

Martedì 12 Dicembre 2017
L'ingresso dell'ospedale Bufalini, struttura da circa 500 posti letto

Il sindaco Lucchi: "Nella prima parte del 2018 tutti gli atti decisivi"

Dopo una fase preparatoria avviata circa due anni fa (la Giunta regionale ha approvato le “Linee di indirizzo per la riorganizzazione ospedaliera” nel dicembre 2015), ora il percorso per la realizzazione del nuovo ospedale di Cesena sta per conoscere un’accelerazione, sia sul fronte dei finanziamenti, sia sul versante progettuale. L’ideale punto di partenza del cammino verso la realizzazione di quest’opera capitale per il futuro di Cesena può essere individuato nella stima elaborata alcuni anni fa, da cui risultano necessarie risorse superiori a 50 milioni di euro per l’adeguamento sismico del Bufalini. E anche ogni successiva analisi tecnica ha reso evidente che appare più conveniente costruire un nuovo Ospedale in altro luogo, piuttosto che procedere per continui riadattamenti dell’esistente.

Un importante passo in avanti è stato l’individuazione dell’area destinata ad accogliere il nuovo ospedale. Situata a Villachiaviche e già di proprietà dell’Ausl, l’area in questione è collocata sull’asse della “Gronda–Bretella”, ha una superficie di 22 ettari (l’ordine di grandezza necessario per la costruzione di una struttura analoga al Bufalini, ovvero per circa 500 posti letto), e potrà ospitare un numero di parcheggi decisamente superiore rispetto ai circa 1.000 posti auto esistenti. Per quanto riguarda le dimensioni ospedaliere, oggi il Bufalini offre spazi per una superficie complessiva di circa 74.000 mq. di cui 15.000 collocati alla Piastra (che verrà mantenuta); su questo tema l’Ausl Romagna ha avviato uno studio di prefattibilità, ma anche nell’ipotesi di ampliare le dimensioni del futuro ospedale, l’area prescelta offre certamente le necessarie opportunità.

Da un punto di vista procedurale, sono stati compiuti passi importanti: l’assessorato all’Urbanistica ha avviato studi ed approfondimenti di natura territoriale ed urbanistica, e predisposto il procedimento tecnico – amministrativo per la localizzazione del nuovo Ospedale (illustrati nel corso delle sedute della 2/a commissione consiliare svoltesi fra dicembre 2016 e gennaio 2017).

Nel frattempo, in questi mesi sono proseguiti gli studi per l’elaborazione del futuro progetto: l’orientamento è di realizzare una struttura modulare in “estensione” (più facile da ampliare) e non in altezza.

Altro aspetto a cui sarà dedicata massima attenzione riguarda l’efficienza energetica (attualmente i costi di gestione del Bufalini si aggirano sui 4,4 milioni all’anno) prevedendo costi di 1.8 milioni all’anno, con un risparmio di oltre il 60%. 

 

"In questi mesi è proseguito il confronto tecnico e politico sul nuovo Ospedale di Cesena. Ed anzi lo stesso ha ricevuto una nuova accelerazione, determinata dalla consapevolezza di come il finanziamento regionale per la realizzazione della più importante opera pubblica e sociale per il nostro territorio sia ormai in dirittura d’arrivo - sottolineano il sindaco Paolo Lucchi e gli assessori ai Servizi per le persone Simona Benedetti e alle Politiche di qualificazione urbana Orazio Moretti -  Si tratta di un grande risultato per la nostra città, su cui la Giunta comunale si è impegnata con costanza e coraggio, nella consapevolezza di come la tutela della salute pubblica e il miglioramento dei servizi sanitari rappresentino il primo obiettivo da garantire a tutti i cittadini, di ogni età. Del confronto costante con la Regione Emilia-Romagna vogliamo molto ringraziare il Presidente Stefano Bonaccini e l’Assessore alla sanità Sergio Venturi, che si erano presi impegni precisi e che in questi mesi hanno seguito con grande attenzione l’evolvere di una situazione ben gestita dalla struttura tecnica dell’Ausl Romagna, governata dal Direttore generale Marcello Tonini.

Proprio perché i tempi di conclusione della prima parte di percorso per la realizzazione del nuovo ospedale sono ormai maturi, sappiamo di dovere garantire ai cesenati sia la conclusione del percorso tecnico (che ci porterà entro il prossimo febbraio alla sottoscrizione dell’accordo di programma dal quale potrà poi discendere la progettazione definitiva del nuovo Ospedale), che la prosecuzione del confronto con cesenati su un “Progetto partecipato” che deciderà il futuro della nostra sanità, ma che sarà decisivo anche per garantire un nuovo volto a Cesena".