Aeroporto di Forlì: ecco il bando Enac per la gestione da 6,15 milioni, domande fino al 16 aprile

Martedì 13 Febbraio 2018
L'aeroporto Ridolfi di Forlì attende da tempo il rilancio (foto d'archivio)

Concessione della durata trentennale, nella valutazione delle offerte punti in palio per strategie di sviluppo, piano di investimenti, struttura organizzativa e piano economico finanziario

Adesso chi è davvero interessato si faccia avanti. Enac ha provveduto infatti alla pubblicazione, oggi 13 febbraio, del bando di gara per l'affidamento diretto in concessione trentennale della gestione dell'aeroporto Ridolfi di Forli'. Il bando e' consultabile sul sito dell'Ente nazionale per il volo e l'importo dell'appalto ammonta a 6,15 milioni di euro. Per presentare le domande c'e' tempo fino alle 13 del prossimo 16 aprile. Ad annunciarlo oggi in Consiglio comunale e' Mario Peruzzini di Forli' sicura, da sempre attento al tema Ridolfi, sottolineando che il disciplinare si e' "ampliato. Ora speriamo che arrivino offerte per rilanciare lo scalo".

L'aggiudicazione arrivera', si legge appunto nel disciplinare di 20 pagine, in base all'offerta tecnica migliore, con 100 punti in palio: 30 per le strategie di sviluppo, altrettanto per il piano di investimenti trentennale, 20 per la struttura organizzativa e altrettanti per il piano economico finanziario.
Diversi i requisiti per essere ammessi, sia per singole imprese che per rti e consorzi. I candidati devono essere societa' di capitali con oggetto sociale principale: "Sviluppo, progettazione, realizzazione, adeguamento, gestione, manutenzione ed uso degli impianti e delle infrastrutture per l'esercizio dell'attivita' aeroportuale, nonche' attivita' connesse o collegate purche' non a carattere prevalente". Sede, anche secondaria, al Ridolfi; capitale sociale non inferiore a 120.000 euro; certificazione di idoneita' rilasciata da Enac. Criteri, questi, necessari per firmare l'aggiudicazione entro 60 giorni dalla comunicazione. Le societa' partecipanti dovranno essere iscritte alla Camera di commercio, o ad albo specifico, e portare una garanzia provvisoria di 123.000 euro.