Caso Daniela Poggiali. L'ex infermiera assolta nel processo di appello bis

Giovedì 23 Maggio 2019
Daniela Poggiali

La Corte di Assise di appello di Bologna ha assolto Daniela Poggiali, portata a processo con l'accusa di aver ucciso con un'iniezione di potassio la paziente Rosa Calderoni, 78 anni, morta l'8 aprile 2014 all'Ospedale di Lugo. È questo l'esito dell'appello bis per l'ex infermiera dell'ospedale della Bassa Romagna, per cui la Procura generale aveva chiesto la conferma dell'ergastolo pronunciato in primo grado nella città romagnola. 

I giudici hanno invece riformato la sentenza, assolvendo Poggiali con varie formule dalle accuse di omicidio e di peculato del potassio. La Corte ha anche disposto la trasmissione degli atti alla Procura per valutare la posizione di alcuni testimoni, in relazione ai reati di false dichiarazioni e calunnia.

Dopo la sua requisitoria il Pg Luciana Cicerchia aveva chiesto la conferma dell'ergastolo (come da sentenza di 1° grado). 

I fatti risalgono all’8 aprile 2014 quando la 78enne Rosa Calderoni morì all'ospedale Umberto I di Lugo dopo poche ore che era stata ricoverata nel nosocomio. A marzo 2016 il primo grado finì come detto con la condanna all'ergastolo, tuttavia nel luglio 2017 la sentenza fu ribaltata e l’imputata scarcerata ritenendo - riporta l’Ansa - che la morte naturale della Calderoni fosse più plausibile. Nel luglio 2018 la Cassazione bocciò però l'assoluzione rinviando a un appello-bis.