Controlli dei Nas nelle strutture ricettive per anziani: violazioni anche nel territorio romagnolo

Martedì 12 Dicembre 2017
Foto di repertorio

In provincia di Ravenna e Forlì-Cesena individuate strutture con posti letto in esubero rispetto alla capacità ricettiva autorizzata e case-famiglia attivate senza la necessaria autorizzazione

I Carabinieri del Nas di Bologna hanno effettuato controlli mirati nelle strutture ricettive per anziani nelle province di Ravenna, Forlì-Cesena, Rimini, Bologna e Ferrara. I controlli hanno interessato oltre 170 strutture tra case di riposo, residenze sanitarie assistenziali, case famiglia e comunità alloggio, una cinquantina delle quali nel territorio romagnolo.

Come riporta un comunicato dell'Arma, ripreso anche dalle agenzie di stampa, in particolare nella provincia di Ravenna sono state controllate 30 attività, individuando in questo caso 2 strutture con posti letto in esubero rispetto alla capacità ricettiva autorizzata e una casa-famiglia attivata in assenza di autorizzazione al funzionamento. Contestate 4 sanzioni amministrative, per un ammontare complessivo pari a circa 15 mila euro circa.

Nella provincia di Forlì-Cesena sono state controllate 16 attività e segnalate, in via amministrativa, 2 persone per aver allestito posti letto in esubero rispetto alla capacità ricettiva autorizzata e adibito a struttura ricettiva per anziani una casa-famiglia in assenza di autorizzazione al funzionamento. Nel corso dei controlli sono stati, inoltre, sequestrati alimenti non conformi.  

In provincia di Ferrara sono state controllate 31 attività: denunciati all'Autorità Giudiziaria 2 operatori per esercizio abusivo della professione sanitaria per aver svolto attività tipiche dell'infermiere in assenza di titoli. Presso un'altra struttura è stato riscontrato l'allestimento di posti letto in esubero rispetto alla capacità ricettiva autorizzata.

In provincia di Bologna sono state controllate 81 attività, denunciando all'autorità giudiziaria 3 operatori per lesioni colpose e somministrazione di medicinali scaduti, mentre ulteriori 3 titolari di centri sono stati segnalati all'autorità amministrativa e sanitaria per violazioni amministrative. In un intervento è stato necessario sospendere l'attività di una struttura, la cui attività è stimata in 500mila euro, che ospitava persone anziane non autosufficienti in ambienti non autorizzati e non idonei allo scopo, sequestrando farmaci scaduti. Sono state inoltre contestate varie sanzioni amministrative pari a 20mila euro per irregolarità gestionali ed organizzative, tra cui aver allestito posti letto in esubero rispetto alla capacità ricettiva autorizzata.