Gettoni consiglieri comunali da restituire a Forlì: anche Casara e Burnacci accettano di pagare

Lunedì 12 Marzo 2018
Il municipio di Forlì (foto archivio Blaco)

Chiesta la rateizzazione del debito. "Per rispetto delle istituzioni, pur ritenendo sia una ingiustizia, facciamo un passo indietro e restituiremo i gettoni"

Parola fine, o quasi, sulla vicenda dei gettoni da restituire da parte dei consiglieri comunali di Forli'. Dopo la denuncia di oltre un anno fa da parte del Movimento 5 Stelle, quasi tutti i coinvolti attualmente presenti in assise avevano deciso di restituire quanto dovuto per non incappare nell'iter di decadenza. A resistere, almeno fino a oggi, solo le due consigliere Paola Casara di Noi forlivesi e Vanda Burnacci di Forza Italia. Che oggi annunciano appunto il "passo indietro". Chiesta la rateizzazione del debito, domani dovrebbero pagare la prima rata, annullando di fatto l'iter consiliare della relativa delibera. 

Delibera tra l'altro corretta, su indicazioni pentastellate, dato che non aveva ricevuto l'avallo contabile dalla Ragioneria del Comune. La nuova, spiega questo pomeriggio in commissione il vice segretario comunale, Michele Pini, non tiene conto delle osservazioni presentate dalle due consigliere e fa procedere l"iter di decadenza. Di cui pero' non ci sara' bisogno. Burnacci prende infatti la parola, anche a nome della collega, per spiegare le osservazioni: aspettare il parere della Corte dei conti a cui le due si sarebbero conformate e nel frattempo sospensiva del provvedimento di restituzione. "Per rispetto delle istituzioni - annuncia - pur ritenendo sia una ingiustizia, facciamo un passo indietro e restituiremo i gettoni", circa 8.500 euro lei e 9.500 Casara.

Soddisfatti i pentastellati Daniele Vergini e Simone Benini: "La vicenda e' meramente burocratica e normativa, non politica, e dimostra l'incoerenza del centrodestra rispetto alla analoga vicenda dei compensi in Livia Tellus", commenta il primo. Mentre il secondo chiede le dimissioni di Burnacci da vicepresidente del Consiglio comunale per "averla fatta cosi' lunga". "Non prendo lezioni di equita' da nessuno", replica la diretta interessata. Mentre il presidente Paolo Ragazzini conferma che Burnacci "non ha allungato i tempi, ma seguito la legge". Per il forzista Lauro Biondi "non si e' capito chi ha governato la vicenda". Di certo "ci siamo infilati in una discussione che non porta nessun miglioramento e sara' sempre piu' difficile venire qui e metterci passione".

Domani - martedì 13 - l'ultimo atto in Consiglio comunale: se arriveranno richiesta di rateizzazione e prima rata l'iter si interrompera', altrimenti 10 giorni di tempo per versarla. In realta' resta aperta la restiruzione da parte degli ex consiglieri, anche se, argomenta Pini, occorre "valutare bene" possibili azioni legali per il rimborso che sarebbero "lunghe e con margini di incertezza".