Gettoni illegittimi non restituiti: il M5S di Forlì chiede la decadenza di 15 consiglieri comunali

Mercoledì 10 Gennaio 2018
Il municipio di Forlì (immagine d'archivio)

La somma complessiva percepita dagli "inadempienti" ammonta a circa 96.000 euro per partecipazioni alla conferenza dei Capigruppo e all'Ufficio di Presidenza

Sono i 15 i membri del Consiglio comunale di Forlì che dovrebbero restituire all'Ente locale una somma complessiva di circa 9.600 euro percepiti come partecipanti alla conferenza dei Capigruppo e all'Ufficio di Presidenza. Sull'argomento tornano alla carica i consiglieri pentastellati Daniele Vergini e Simone Benini,i quali chiedono che venga rispettata la Legge e si dia inizio al più presto al procedimento di decadenza che assegna 10 giorni di tempo ai 15 consiglieri per regolarizzare la propria posizione, restituendo l’intera cifra, poiché, in caso contrario, dovrà essere ratificata dal Consiglio la decadenza degli inadempienti.

"Fuori i soldi! Altrimenti...togliete il disturbo". Il MoVimento 5 Stelle di Forlì torna all'attacco per ottenere da 15 consiglieri comunali di varie forze politiche la restituzione di circa 96.000 euro di gettoni di presenza percepiti come partecipanti alla conferenza dei Capigruppo e all'Ufficio di Presidenza. “Riteniamo che l’inerzia del Comune di Forlì al recupero della cifra indebitamente erogata sia nettamente contraria all’interesse superiore dell’Ente di recuperare queste somme che non sarebbero mai dovute uscire dalle casse comunali - scrivono in una nota i consiglieri comunali Daniele Vergini e Simone Benini del M5s forlivese -. Abbiamo appreso che, al contrario, il Segretario reggente Michele Pini non avrebbe alcuna intenzione di procedere al recupero, nonostante i Revisori dei Conti uscenti, su nostra richiesta, abbiano suggerito molto chiaramente di farlo subito in via cautelativa e con tutti i provvedimenti necessari".

"A questo punto però, visto che sono ampiamente passati i 120 giorni di tempo che erano inizialmente stati dati per la restituzione, e visto che non esiste alcun atto di revoca della messa in mora originariamente fatta dalla Piraccini - proseguono Vergini e Benini -, scatta automaticamente l’incompatibilità per i consiglieri attualmente in carica che non hanno ancora restituito le somme, e stiamo parlando di circa metà Consiglio: 15 membri. Chiediamo quindi che venga rispettata la Legge e si dia inizio al più presto al procedimento di decadenza che assegna 10 giorni di tempo ai consiglieri per regolarizzare la propria posizione, restituendo l’intera cifra, in caso contrario dovrà essere ratificata dal Consiglio la decadenza di tutti gli inadempienti”. Il MoVimento 5 Stelle fa sapere che gli "inadempienti" appartengono a varie delegazioni di partito: Gruppo Misto-Centro Destra, Con Drei per Forlì, Forza Italia, Noi Forlivesi, Partito Democratico, Forlì SiCura, Lega, Fratelli d'Italia. Le cifre, per ciascun consigliere, vanno da circa 9.500 a 42 euro.