I metal detector di Cesenatico vigileranno sui grandi serial killer italiani

Venerdì 22 Dicembre 2017
Un metal detector per la ricerca sulla persona

Il Ministero di Grazia e Giustizia commissiona alla Securitaly di Sala una fornitura di circa 600 dispositivi che saranno distribuiti nelle 231 carceri italiane

Da Parolisi a Donato Bilancia, da Olindo e Romano a Gianfranco Stevanin, da Luigi Chiatti ai grandi mafiosi in regime di 41 bis. Tutti i più celebri criminali italiani, quelli che stanno scontando dai 30 anni all'ergastolo nelle carceri del Belpaese, saranno controllati in futuro dai metal detector della Securitaly. Nei giorni scorsi, infatti, i responsabili dell'azienda di Cesenatico, reduci dalla Fiera sulla sicurezza di Milano, si sono recati a Roma nella sede del Ministero di Grazia e Giustizia per concordare la fornitura di circa 600 metal detector che saranno distribuiti nelle 231 case circondariali italiane per controllare oltre 60mila detenuti. Non è la prima volta che gli enti governativi italiani si affidano all'azienda di via del Platani a Sala per acquistare o noleggiare apparati per la sicurezza. Del resto, anche dai paesi esteri, cresce l'attenzione per il know-how della Securitaly che, tra i suoi clienti internazionali, annovera, tra gli altri, anche il governo cinese.