Il Comune di Rimini recupera in cinque mesi 400 mila euro di rette insolute nei servizi educativi

Giovedì 4 Gennaio 2018
Mattia Morolli assessore ai Servizi educativi

L’insoluto complessivo a luglio ammontava a 800mila euro di entrate in meno. L'attività di recupero continuerà regolarmente nei prossimi mesi

Gli scrocconi sono avvertiti. Al 31 dicembre 2017 ammonta a 400mila euro il totale recuperato sulle rette insolute nei servizi educativi negli ultimi cinque mesi, dall’arrivo delle lettere di sollecito inviate dal Comune di Rimini alle famiglie che non pagano le rette o le mense scolastiche. Si è dunque recuperato la metà dell’insoluto complessivo per questi servizi che, a luglio, ammontava per le casse comunali a 800mila euro. L’attività di recupero continuerà regolarmente nei prossimi mesi, utilizzando tutti gli strumenti previsti dalla legge.

Al termine dell'anno 2017 ammonta a 400mila euro il totale recuperato sulle rette insolute nei servizi educativi. Un dato particolarmente importante se si pensa che è stato ottenuto in soli cinque mesi effettivi dall’arrivo delle lettere di sollecito inviate dal Comune di Rimini alle famiglie che non pagano le rette o le mense scolastiche; una media di 80mila euro al mese. In cinque mesi si è dunque recuperato la metà dell’insoluto complessivo per questi servizi che, a luglio, ammontava per le casse comunali a 800mila euro di entrate in meno. Quest’attività di recupero continuerà regolarmente nei prossimi mesi, utilizzando tutti gli strumenti previsti dalla legge.

L’obiettivo non è solo far rientrare una buona parte di queste risorse ma anche di segnare un cambio di passo importante nel rapporto tra Amministrazione e cittadini nel nome dell’equità. “Un recupero che procede a pieno ritmo - commenta Mattia Morolli, assessore ai servizi educativi - grazie al grande lavoro fatto dagli uffici municipali in questi cinque mesi. Il dato non è solo economico, ma anche culturale, perché riportiamo nelle casse del Comune risorse importanti per implementare il welfare ed il diritto allo studio e i servizi di supporto alle famiglie più in difficoltà. Un dato così importante ottenuto in soli cinque mesi ci conforta e rinforza nelle attività di recupero che continueranno regolarmente, senza sosta, anche nel 2018”.