Il Mar attacca la politica: "Troppo spesso lontana dalla quotidianità dei cittadini"

Giovedì 4 Gennaio 2018
Samuele Albonetti coordinatore regionale del Movimento per l'Autonomia della Romagna

Per il coordinatore Albonetti ci sono tasse a non finire per le imprese, tasche vuote per i lavoratori mentre la sbandierata ripresa economica stenta ad affacciarsi

Il bilancio che il Movimento per l’Autonomia della Romagna traccia delle politiche italiana ed europea è negativo. Per il coordinatore Samuele Albonetti ci sono tasse a non finire per le imprese e tasche vuote per i lavoratori, aziende in liquidazione e una sbandierata ripresa economica che invece stenta ad affacciarsi, nonché un'Europa ”matrigna”, a trazione franco-tedesca, irrispettosa dell’Italia. Albonetti guarda alle prossime elezioni politiche del 4 marzo, informando che il Mar è già all’opera per contattare e incontrare le varie forze politiche, al fine di sentire cosa hanno in serbo per la Romagna, ben consapevole che alle parole dovranno seguire fatti.

"Per la Romagna appaiono luci (poche) ed ombre (molte)". E' lapidario Samuele Albonetti coordinatore regionale del Movimento per l’Autonomia della Romagna (Mar) nel tracciare un bilancio politico all'inizio dell'anno nuovo. "Una politica troppo spesso lontana dalla quotidianità dei cittadini, politici rinchiusi nei palazzi. Tasse a non finire per le imprese, tasche vuote per i lavoratori - attacca Albonetti - aziende in liquidazione e una sbandierata ripresa economica che invece stenta ad affacciarsi. Un'Europa 'matrigna', a trazione franco-tedesca, irrispettosa dell’Italia, incapace di comprendere la questione catalana". Naturalmente il coordinatore del Mar ne ha anche per l'Italia. "Montecopiolo e Sassofeltrio sono ancora amministrativamente nella regione Marche, e questo è un vero e proprio fallimento della Democrazia (c’è da chiedersi se esista ancora in Italia) - afferma -. Tremila persone che oltre 10 anni fa hanno tenuto un sacrosanto referendum, seguendo rigorosamente tutti i dettami costituzionali, e che ad oggi, per incomprensibili (ma vorrei dire 'squallidi') motivi politici, non hanno ancora visto accolte le proprie richieste. Imola, una delle 7 sorelle di Romagna, legata a capestro alla Città metropolitana di Bologna, invasa dai rifiuti, nella discarica Tre Monti".

Albonetti cita, tra l'altro, occasioni mancate e situazioni non convenienti per il territorio romagnolo e promette attività moltiplicata in vista delle elezioni politiche del 4 marzo. "Il Mar è già all’opera per contattare e incontrare le varie forze politiche, al fine di sentire cosa hanno in serbo per la Romagna, ben consapevole che alle parole dovranno seguire fatti. Occorre più Romagna nelle istituzioni, nella società, nella nostra vita quotidiana, a cominciare dalla valorizzazione del nostro dialetto, o lingua, che dir si voglia -. Ciò non significa rinchiudersi nel proprio orticello, al contrario, solo radici più salde ci permetteranno di affacciarci al mondo e affrontare al meglio le nuove sfide della globalizzazione".