Imu per le piattaforme offshore: si va verso un contenzioso milionario fra Comune e Eni

Giovedì 8 Novembre 2018

La faccenda del pagamento dell'ICI-IMU sulle piattaforme offshore è tremendamente seria, perchè interessa da una parte soprattutto l'ENI e dall'altra tutti i comuni della costa, per cifre di molte decine di milioni di euro. E fra questi ultimi, naturalmente, c'è il Comune di Ravenna che ha già chiuso accordi per 50 milioni per il periodo 2010 - 2015. Ma altre decine di milioni sono in ballo: milioni che ENI non vuole più pagare. Tutto è cominciato nel 2015, con una sentenza della Cassazione che stabilisce l'obbligo del pagamento dell'ICI poi divenuta IMU. A quel punto scattano gli accertamenti e le richieste di pagamento.

Il Comune di Ravenna è tra i primi a muoversi e a farlo con una certa efficienza. Riesce a farsi pagare dall'ENI l'ICI relativa agli anni 2010 e 2011 per una somma pari a circa 10 milioni di euro. Poi sempre con ENI nel 2017 chiude un accordo per il pagamento di 4 annualità dell'ICI-IMU: sono relative agli anni 2012, 2013, 2014 e 2015. La cifra complessiva è di circa 40 milioni di euro che Eni si è impegnata a versare in 4 tranche. Una nel 2017, le altre nel 2018, nel 2019 e nel 2020. E fin qui tutto bene.

Nel 2017 la normativa cambia e diventa più farraginosa, roba da azzeccagarbugli. Al punto che scattano subito due differenti interpretazioni. Il Comune di Ravenna (e tutti gli altri comuni) dice che ENI deve continuare a pagare come sempre. ENI sostiene di non dovere più nulla. Dunque, in ballo a Ravenna sono ora 10 milioni all'anno circa per il 2016, il 2017 e per gli anni a venire. Se non si raggiungeranno nuovi accordi fra le parti - al momento difficili da prevedere - si finirà dritti di fronte alla Commissione Tributaria provinciale e poi a quella regionale e infine di fronte alla Cassazione.

Il contenzioso milionario con ENI è una grana che il Comune di Ravenna si sarebbe chiaramente risparmiato, ma il passo sembra obbligato.

"Quei soldi noi li abbiamo messi a bilancio e sono destinati a finanziarie i nostri investimenti. Si tratta di cifre e impegni importanti per la comunità - dice al telefono il Sindaco di Ravenna Michele de Pascale - A questo punto auspico che sulla controversia intervenga il governo per fare chiarezza. Vorremmo avere la certezza di potere contare su queste risorse."