LA POSTA DEI LETTORI / La replica di Scientology al M5S Cervia

Giovedì 9 Novembre 2017

Egregio direttore, in merito al commento del M5S cervese pubblicato dal suo pregevole sito, ho pensato che i lettori dovrebbero avere la possibilità di sentire anche l’altra “campana”, per cui, appellandomi al suo senso di equità, chiedo che questa mia replica sia accolta e pubblicata. Sono perplessa nel leggere il commento del M5S cervese che sembra scaturire, a mio avviso, da una scarsità di argomentazioni politiche e civili solide, oltre che sembrare un pretesto per attaccare il primo cittadino di Cervia in modo strumentale cercando di stigmatizzare una confessione religiosa probabilmente non condivisa dall’autore del commento in questione.

Dando un’occhiata al programma del M5S stesso si nota che uno dei primi punti è il seguente: Insegnamento della Costituzione ed esame obbligatorio per ogni rappresentante pubblico Questi insegnamenti che il M5S si prefigge di impartire dovrebbero essere prima di tutto oggetto di approfondimento degli stessi appartenenti al M5S perché con quanto affermato nel commento risulta evidente una profonda lacuna in tema di confessioni e libertà religiosa costituzionalmente garantita ed inviolabile. E, se mi è concesso vorrei invitare l’autore del commento, a leggere anche due sentenze della Corte Costituzionale, la n. 195 del 1993 e la n. 346 del 2002 che potrebbero aiutarlo a comprendere meglio l’argomento ed a risultare più civile e democratico, pur non dovendo condividere e sposare una confessione religiosa qualunque essa sia.

Nel merito volevo far sapere che la Chiesa di Scientology è riconosciuta ufficialmente come ente religioso dai governi dei seguenti paesi (in ordine alfabetico): Albania, Argentina, Australia, Brasile, Costa Rica, Croazia, Repubblica Dominicana, Ecuador, India, Inghilterra, Kenya, Nepal, Nuova Zelanda, Nicaragua, Filippine, Portogallo, Scozia, Slovenia, Spagna, Sud Africa, Sri Lanka, Stati Uniti d'America, Svezia, Taiwan, Tanzania, Ungheria, Venezuela e Zimbabwe. In Italia vi è ormai un consolidato orientamento giurisprudenziale che ha uniformemente riconosciuto la natura religiosa di Scientology e la piena legalità delle attività delle sue chiese e missioni. Anche il mondo accademico si è espresso nello stesso modo. Ad esempio, il prof. Aldo Natale Terrin, sacerdote della Diocesi di Padova, professore di fenomenologia della religione all’Istituto di Liturgia Pastorale “Santa Giustina”, a Padova, e autore di oltre 40 libri su temi inerenti la religiosità e le nuove religioni, nella sua ultima opera “Scientology. Libertà e immortalità” ha scritto: “Ora il concetto di ‘salvezza’ in Scientology è recuperato interamente nel suo originario valore e capito davvero nelle sue modalità più profonde e più autentiche.

A mio avviso, sarebbe sufficiente questa prospettiva per affermare il senso religioso di Scientology.” Per avere consapevolezza dei moltissimi riconoscimenti giuridici e accademici ricevuti da Scientology, sia in Italia che nel resto del mondo, invito a consultare il sito www.scientologyreligion.it. Un giornalista americano una volta scrisse che quando qualcuno parla della propria fede la chiama “religione”; quando parla della fede altrui la chiama “culto”; quando parla di una fede che non conosce e che vuole biasimare allora la chiama “setta”. Ogni grande religione, all’inizio del proprio cammino, è stata considerata una setta. I primi cristiani erano una setta agli occhi degli ebrei e per il potere romano del tempo era una setta pericolosa. I cristiani erano accusati di dividere le famiglie, di essere interessati solo ai soldi (chi faceva parte delle prime comunità doveva dare tutti i propri beni alla comunità), di non avere un Dio (perché si rifiutavano di riconoscere la presunta natura divina dell’imperatore). Si diceva che nei loro riti mangiassero i bambini e che causassero perfino carestie e calamità. Sembra che ogni religione debba attraversare questa fase. L’essere umano tende a diffidare di ciò che non conosce o non capisce.

Per finire una considerazione: quali sono le differenze tra una setta e una chiesa? Se fosse il numero dei fedeli allora la chiesa cattolica sarebbe setta nei paesi in cui è fede minoritaria. Le regole? Gli ordini regolari cattolici dei frati e delle suore hanno regole che impongono restrizioni, sono quindi da considerare sette? Il mondo accademico ha rifiutato da tempo l’uso di questo termine poiché nessuno è in grado di definire cosa è setta e cosa è chiesa. Quel termine viene usato solo da certi media e da chi vuole offendere coloro che non la pensano nello stesso modo. Per quanto concerne i messaggi esposti nel giardino adiacente la scuola primaria G. Pascoli precisiamo che gli stessi sono tratti da “La Via della Felicità” di L. Ron Hubbard, una guida morale laica completamente basata sul buon senso, che ha volte purtroppo scarseggia. Per concludere credo onestamente che chi debba chiedere scusa al Sindaco di Cervia e ai cervesi sia proprio il grillino autore del commento in questione.

Tiziana Bonazza

Ufficio Affari Pubblici Chiesa di Scientology