Migranti: il piccolo Destiny avrà una casa per Natale a Rimini

Mercoledì 13 Dicembre 2017
Gloria Lisi, vice sindaco di Rimini

Nato dopo soli cinque mesi di gravidanza, è al momento ancora in ospedale, che dovrebbe lasciare a breve. Progetto Sprar per la mamma, nigeriana accolta in città

"Sapere che Destiny avra' una casa per Natale e' in assoluto il regalo piu' bello". Con queste parole Gloria Lisi, vicesindaco di Rimini, chiude la nota con cui da' un aggiornamento sulla vicenda del piccolo Destiny, nato dopo soli cinque mesi di gravidanza, figlio di Regina, rifugiata nigeriana accolta a Rimini. Quando e' nato pesava solo 500 grammi ed e' stato ricoverato immediatamente nel reparto di Terapia intensiva neonatale di Rimini.

"Dopo averlo dimesso la prima volta, sono seguiti altri quattro accessi all'ospedale con tre conseguenti ricoveri prolungati, tutti dovuti a insufficienza respiratoria - spiega Lisi - a oggi Destiny e' ancora all'ospedale ma e' arrivato il via libera alle dimissioni e a breve lascera' il reparto. Si tratta di un passaggio delicato perche' le sue precarissime condizioni di salute impongono che sia ospitato in un luogo adatto, dove non sia esposto al rischio di eventuali infezioni".

L'INGRESSO NEL PROGETTO SPRAR

Accolta in un centro di accoglienza straordinaria gestito dalla cooperativa Eucrante, Regina non ha piu' lo status di richiedente asilo e ha ottenuto la protezione umanitaria. "La Prefettura, nei giorni scorsi, ha segnalato la vicenda al Servizio centrale per chiedere l'inserimento in un progetto della rete - continua Lisi - Il Servizio centrale ha contattato il Comune di Rimini che ha comunicato formalmente la sua disponibilita' a prendersi carico del bimbo e della mamma e a inserirli nel nostro progetto Sprar, costruendo per loro un percorso di accoglienza ad hoc che andra' di pari passo con la situazione sanitaria del bimbo". 

Il Comune ha accelerato le pratiche per trovare una sistemazione adatta: nei prossimi giorni Regina e Destiny saranno accolti nella struttura di Monte Tauro. Ma si tratta solo di un primo passo. "Il progetto prevede, infatti, l'inserimento di mamma e figlio presso una famiglia che dara' disponibilita' all'accoglienza, per poi essere avviati in un percorso per l'autonomia - conclude la vicesindaco - questo ovviamente se le condizioni di salute di Destiny lo permetteranno. L'auspicio e' di vedere Destiny sempre meno fragile e, nel giro di poco tempo, saperlo insieme alla mamma accolto in una famiglia generosa e disponibile".