Musica. Visita a sorpresa del maestro Valery Gergiev al nuovo Teatro Amintore Galli di Rimini

Giovedì 14 Giugno 2018
Valery Gergiev impegnato nella direzione d'orchestra

Il celebre direttore d'orchestra russo, tra il serio e il faceto, ha provato l'acustica della struttura, dicendosi molto colpito da essa

Regolarmente presente nei programmi dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma da inizio millennio, il maestro Valery Gergiev lunedì 11 giugno ha visitato, a gran sorpresa, il cantiere del nascente Teatro Amintore Galli di Rimini, ideato dall'architetto Luigi Poletti. Vincitore di concorsi internazionali di direzione d'orchestra, Gergiev si è detto fortemente attratto dalle potenzialità del teatro riminese.


“Il maestro è qua e desidererebbe visitare il teatro". Così, con una telefonata inaspettata dell’assistente del Maestro Valery Gergiev, in maniera tanto inusuale quanto improvvisa, è nata la visita di uno dei grandi protagonisti della musica sinfonica mondiale al nascente Teatro Amintore Galli. Già tra i protagonisti dell’edizione 2016 della Sagra Musicale Malatestiana, Valery Gergiev non ha saputo resistere alla curiosità di vedere in anteprima il cantiere di questo teatro che, sotto ad un perfetto vestito ottocentesco curato fin nei minimi particolari nasconde un cuore pulsante modernissimo e d’avanguardia. Interrotto il volo privato per Venezia e raggiunti il sindaco di Rimini Andrea Gnassi e il direttore del dipartimento Cultura del Comune di Rimini Giampiero Piscaglia, è iniziata così una visita di un’ora e mezzo in tutti i luoghi che contraddistinguono la creatura nata dalla genialità di Poletti.

Dai palchi ai camerini, fino al regno dei macchinisti, sopra la graticcia da dove, con l’ausilio di macchine modernissime, saranno calate le scene. Gergiev, decisamente colpito dalla struttura, ha voluto essere informato su tutti i dettagli, specie sul funzionamento della poderosa macchina scenica capace, con la sua grandiosità e la sua funzionalità, di creare emozioni. Una volta salito sul palco, Gergiev non ha saputo resistere e, con un battito di mani ed uno schiocco delle dita, non ha esitato, tra il serio e il divertito, a testare, quasi fosse la “prima prova assoluta”, l’acustica del nuovo Teatro Galli.