Nuove Idee Nuove Imprese 2017: al vaglio i 69 progetti partecipanti alla business plan competition

Martedì 25 Luglio 2017
Il gruppo dei partecipanti all'edizione 2017 della business plan competition Nuove Idee Nuove Imprese

Fiduciosi, senza timore della crisi, con grandi modelli aziendali internazionali e locali: così sono gli aspiranti imprenditori in gara

Si avvia alla seconda fase la business plan competition Nuove Idee Nuove Imprese 2017. Per continuare il loro percorso le 69 idee d’impresa promosse da 214 partecipanti dovranno passare al vaglio del Comitato Tecnico Scientifico, presieduto dal presidente dell’Associazione Maurizio Focchi che si riunirà domani, mercoledì 26 luglio.

Superato il loro giudizio, gli startuppers potranno quindi accedere a un secondo corso di formazione, focalizzato su aspetti economico-finanziari del business plan e finalizzato ad accompagnare i partecipanti selezionati sino alla creazione dell’impresa. Di particolare rilievo saranno i due seminari tenuti da Deloitte sulle proiezioni economico-finanziarie e su come creare un pitch di successo per la startup.

 

Nella prima fase, appena conclusasi, tutti i partecipanti hanno potuto frequentare un primo corso di formazione, coordinato sempre dall’Alma Mater Studiorum – Campus di Rimini, con le lezioni dei professori Ugo Donelli, Giorgio Ribaudo e Roberto Cenci.

Particolarmente apprezzata è stata anche la testimonianza di Mr. APPs, azienda sammarinese di progettazione e sviluppo di applicazioni mobile che aveva partecipato alla competizione nell’edizione 2012. «In meno di cinque anni – afferma Giacomo Agostini, CEO dell’azienda – Mr. Apps è riuscita ad attirare l’attenzione dei big della Silicon Valley: Apple, che per tre anni ci ha selezionato tra i migliori sviluppatori al mondo di App per iPhone, e Google, che nel 2015 ci ha scelto come primo partner per la realizzazione di App in Italia».

I partecipanti, inoltre, hanno incontrato Andrea Zanzini che ha raccontato loro l’esperienza del progetto Primo Miglio, il primo acceleratore nazionale di startup responsabile, e Lino Sbraccia (Associazione Figli del Mondo, tra i promotori del progetto Primo Miglio), che ha illustrato i temi della responsabilità sociale d’impresa.

 

Lezioni, testimonianze e incontri di alto profilo per i 214 partecipanti, che hanno dimostrato di avere una forte fiducia nel proiettarsi all’ingresso nel mercato, fiducia basata in particolare sulla preparazione ad affrontare la competizione e sulla validità della propria idea. A preoccuparli di più, invece, sono i costi da affrontare e il timore di dover impiegare troppo tempo nello svolgimento delle procedure burocratiche, mentre non sembra essere motivo di ostacolo l’attuale crisi economica.

 

Steve Jobs, per la sua genialità, Elon Musk, per l’innovazione e l’atteggiamento green friendly, Enzo Ferrari, per la capacità di affrontare le difficoltà, Brunello Cucinelli, per l’attenzione alla dignità della persona e l’etica del lavoro, nonché il modello aziendale Olivetti, per l’attenzione al territorio. Per molti aspiranti imprenditori sono questi i grandi modelli di imprenditore di successo a cui guardare. Non mancano a livello territoriale importanti realtà aziendali che suscitano ammirazione e alle quali desidererebbero poter assomigliare, da Brandina a SCM Group, Colombini e Teddy.
Sulla scia di questi autorevoli esempi aziendali, a stimolare i futuri startuppers a intraprendere il percorso imprenditoriale è in maggioranza il desiderio di costruire qualcosa di nuovo in modo indipendente, mettendo in gioco se stessi e la propria professionalità.