Rapine. Sgominata una banda specializzata in colpi in villa nel Riminese e nel Pesarese

Giovedì 12 Luglio 2018
Foto di repertorio

Ordini di custodia per cinque albanesi (già in carcere per altri reati): quattro erano stati arrestati nel gennaio scorso dai carabinieri di Riccione dopo una rapina a Saludecio

Cinque ordini di custodia per associazione per delinquere finalizzata a furti e rapine in villa nel Pesarese e nel Riminese, due denunce per favoreggiamento. E' il risultato dell'indagine 'FakeLupen' dei carabinieri di Fano, parallela a un'attività svolta dai militari di Riccione, che ha permesso di individuare una banda di albanesi responsabile di almeno due rapine e nove furti in villa nel Pesarese ma attiva anche in Romagna

Le misure cautelari, chieste dal pm di Pesaro Silvia Cecchi e firmate dal gip Francesco Messina, sono state notificate a persone in carcere. I denunciati sono un 50enne albanese residente da 20 anni a Fano, con precedenti per spaccio, che aveva accompagnato i membri della banda ad acquistare arnesi da scasso in ferramenta, e un 57enne italiano che aveva affittato alla gang un appartamento a Fano dove erano stati fermati.

Quattro destinatari delle misure cautelari - tra i 25 e i 34 anni - erano stati arrestati nel gennaio scorso dai carabinieri di Riccione dopo una rapina a Saludecio (Rimini). Il quinto, un 41enne albanese che in patria si era cambiato il cognome in 'Lupen' in omaggio al celebre personaggio letterario, il ladro Arsenio Lupin, era invece detenuto per altra causa: secondo i carabinieri del nucleo investigativo di Fano guidati dal tenente Luigi Grella, sarebbe stato proprio il capo dell'organizzazione.

La svolta nelle indagini l'avevano data con le loro segnalazioni alcuni cittadini vittime di furti: i carabinieri avevano intercettato Lupen alla guida una vecchia Fiat Stilo blu, intestata ad un romano con precedenti penali, utilizzata dalla banda per compiere numerosi furti in comuni della provincia di Pesaro, Rimini e Ancona.