Residence come deposito per la droga da spacciare: la Polizia di Stato arresta quattro persone

Venerdì 12 Gennaio 2018
Parte della droga sequestrata dalla Squadra mobile di Rimini

Finoscono in manette a Rimini una 53enne della zona, un tunisino, un albanese e un turco. Sequestrate eroina e cocaina in quantità considerevole

Il considerevole numero di dosi sequestrate, i diversi “contatti” sul territorio cui vendere la droga rendono idea della consistente attività di spaccio di quattro persone, i quali potevano contare su una importante rete di distribuzione nel riminese. Nella città adriatica sono stati arrestate quattro persone su cui da giorni era concentrata l'attenzione della Squadra mobile della Polizia di Stato che ha arrestato un 34enne tunisino, un 43enne turco, un 28enne albanese e una 53enne riminese. La droga trovata in loro possesso, se “distribuita” tra i consumatori della Riviera romagnola, avrebbe fatto “guadagnare” loro migliaia di euro.



Un 34enne tunisino, un 43enne turco, un 28enne albanese e una 53enne riminese sono stati arrestati dalla Polizia di Stato in quanto trovati in possesso di un considerevole quantitativo di droga, che se “distribuita” tra i consumatori della Riviera romagnola, avrebbe fatto “guadagnare” loro migliaia di euro. Sorvegliati da giorni dagli agenti della Squadra mobile di Rimini i quattro sono stati traditi dal loro andirivieni in un residence della città. Nella mattinata di giovedì 11 gennaio l’attenzione degli agenti si è concentrata sull’albanese, che, uscito dal residence, si è portato nei pressi di un bagno del riminese e, dopo essere sceso verso la spiaggia, ha incontrato il turco proprio davanti alla cabina adibita ad ufficio dello stesso bagno. L’albanese è stato visto consegnare qualcosa all’altro, prima che i due si dividessero per prendere direzioni opposte.

A quel punto sono intervenuti per la prima volta gli agenti: il turco è stato infatti fermato in un bagno poco distante in possesso di oltre 10 grammi di cocaina divisa in dosi. L’albanese, invece, è stato seguito fino in via Regina Elena mentre parlava al telefono e fino al momento in cui ha incontrato il tunisino, con cui ha scambiato qualcosa. I poliziotti hanno bloccato entrambi i giovani. Per non essere arresto il tunisino ha fatto cadere dalla mano destra 21 dosi di eroina, mossa subito notata dagli uomini in divisa Nel pacchetto di sigarette dell’albanese, invece i poliziotti hanno rinvenuto due dosi di cocaina aventi un identico confezionamento. Sono quindi scattate le perquisizioni: quella a casa dell’albanese non ha fatto trovare nulla di rilevante, nell’appartamento della donna sono stati trovati oltre due etti di sostanza stupefacente suddivisa, una parte in un grosso “sasso” e un’altra parte in dosi chiuse all’interno di un ovetto.

Gli agenti hanno in particolare accertato che due delle dosi erano identiche a quelle trovate in possesso dell’albanese e a quelle cedute da quest’ultimo al turco. Le particolari modalità di occultamento della sostanza stupefacente, il considerevole numero di dosi sequestrate, i diversi “contatti” sul territorio cui vendere la droga rendono idea della consistente attività di spaccio degli arrestati, i quali potevano contare su una importante rete di distribuzione. I quattro sono stati quindi condotti negli uffici della questura dove sono stati arrestati per detenzione di droga ai fini di spaccio. Gli arresti sono stati convalidati nella mattinata di venerdì 12 gennaio e la donna è stata trasferita al carcere femminile di Forlì.