Rifiuti. Zoffoli (Pd) ai candidati sindaci del forlivese: "Alea può essere un modello"

Giovedì 23 Maggio 2019
I sindaci del comprensorio forlivese nel momento della nascita di Alea (foto d'archivio)

Il consigliere regionale, presidente della commissione Sanità: "All'inizio si sono registrate criticità ma ora numeri importanti. E il prossimo passo per amministratori locali e governance è chiudere la filiera"

"Ne valeva la pena, Alea, i sindaci e i cittadini hanno vinto la prima grande battaglia". Il consigliere regionale del Partito democratico, e presidente della commissione Sanita' in Viale Aldo Moro, Paolo Zoffoli, sprona a "consolidare il modello Contarina nella raccolta dei rifiuti nel forlivese". Certo per i 13 Comuni serviti dalla societa' inhouse gli inizi del nuovo modello hanno registrato "criticità", ma ora si e' a "un momento di svolta sul tema delle politiche ambientali, dell'economia circolare e della gestione dei rifiuti". 

A poche settimane dall'inizio, l'applicazione anche a Forli' del "modello Contarina" ha gia' ottenuto "numeri veramente importanti" con 84 chili pro capite di rifiuti indifferenziati previsti per i residenti dei 13 Comuni. "Sarebbe - sottolinea Zoffoli - un risultato straordinario che puo' far diventare Forli' un modello da seguire per realizzare veramente fino in fondo quell'economia circolare che e' alla base del post-incenerimento".

Nelle prossime settimane, mette in luce, succederanno "due fatti importanti": le elezioni Amministrative in 10 dei 13 Comuni impegnati in Alea e la nomina del nuovo direttore. "Sindaci vecchi e nuovi e il nuovo direttore non potranno fare altro che completare l'opera iniziata da Forlimpopoli nel lontano 2006: chiudere la filiera del rifiuto e avviare il percorso che dovra' portare Forli' a ragionare del post-incenerimento e risolvere le criticita' che ancora ci sono", come i servizi e le tariffe delle aziende, "consolidando la governance, il personale, le relazioni con le Cooperative partner, i conti e le strutture".

L'obiettivo, prosegue Zoffoli, rimane quello di "completare fino in fondo l'economia circolare promuovendo, in proprio o in partnership, quei processi industriali che dovranno avviare il riciclo, utilizzando i rifiuti raccolti in maniera differenziata come materia prima. Abbiamo tutte le premesse per realizzare e proporre il nuovo 'Modello' Forli'".