Sanità. Amadori: "La rete oncologica è da completare in fretta"

Giovedì 23 Maggio 2019
Il professor Dino Amadori, direttore scientifico emerito dell'Irst Ircss e presidente dell'Istituto Oncologico Romagnolo

Lo chiede in una lettera aperta il direttore scientifico emerito dell'Irst Ircss di Meldola e e presidente dell'Istituto Oncologico Romagnolo

"Essendo in corso un positivo confronto tra tutte le istituzioni interessate, sono a richiedere con forza il sostegno dell'amministrazione regionale, di tutte quelle locali e dell'Azienda Sanitaria della Romagna, sperando che prima della conclusione della legislatura regionale si possa giungere al completamento del percorso verso il Comprehensive Cancer Care & Research Network e la costruzione di una solida Rete Oncologica". A sottolinearlo, in una lettera aperta, è Dino Amadori, direttore scientifico emerito dell'Irst Ircss e presidente dell'Istituto Oncologico Romagnolo. 

Amadori ricorda come all'Istituto di Meldola "dopo solo 5 anni di attività sia stato conferito il titolo di Irccs dal Ministero della Salute grazie anche all'impegno della Regione a sostegno del progetto".

Tuttavia, "in uno scenario in cui l'attività oncoematologica sperimentale punta a sviluppare trattamenti ad alta complessità e ad alto rischio, l'attuale assetto è penalizzante e non è percorribile la realizzazione di un Comprehensive Cancer Center a Meldola, ove concentrare servizi oggi già presenti negli ospedali della rete romagnola". Ma, nonostante queste difficoltà, "il nostro Istituto si è classificato tra i 51 Ircss italiani al 16/esimo posto, pur essendo 38/esimo per dimensione per l'anno 2018".