Sciopero medici / I consiglieri della sinistra E-R: "La sanità deve essere un'opportunità per tutti"

Lunedì 11 Dicembre 2017

"Una legge di bilancio senza risorse per la sanità, insieme allo stallo sul rinnovo dei contratti, rischia di trasformare il sistema sanitario nazionale in un servizio sempre più rivolto solo ai più poveri, quelli che non hanno le possibilità di rivolgersi al privato": per questo motivo i consiglieri della sinistra in Regione Emilia-Romagna sostengono lo sciopero di 24 ore indetto per martedì 12 dicembre da medici e dirigenti del Servizio sanitario nazionale. 

 

 

I consiglieri Igor Taruffi e Yuri Torri (Sinistra Italiana), Silvia Prodi (Articolo Uno - Mdp) e Piergiovanni Alleva (L'Altra Emilia-Romagna) in questi mesi hanno presentato e votato atti per superare il blocco del turn over e per aumentare i posti nelle Scuole di specializzazione medica, convinti che "l'impossibilità per i medici di potersi specializzare crea carenze che influiscono sulla riorganizzazione sanitaria, già penalizzata dai pesanti tagli degli scorsi anni", spiegano i consiglieri. "Le carenze di organico – concludono – pesano soprattutto su ospedali in zone periferiche e non raggiungibili. L'aumento dei posti nelle scuole di specializzazione è quindi un investimento sul futuro del servizio sanitario nazionale e in particolare sulla cura in zone montane o isolate". Riconoscendo l’impegno e i sacrifici del personale medico e sanitario per mantenere elevata la qualità dei servizi, la sinistra emiliano-romagnola condivide le preoccupazioni di Cgil che una simile eccellenza venga progressivamente e inesorabilmente impoverita.