Scomparsa di Mauro Staccioli: il cordoglio dell’Amministrazione comunale di Rimini

Mercoledì 3 Gennaio 2018
L'Anello della piazzetta Zavagli di Rimini, opera di Mauro Staccioli

Il ricordo dell’assessore alle Arti Massimo Pulini: "Il suo Anello in piazzetta Zavagli è divenuto simbolo del cambiamento della città e uno dei luoghi più fotografati"

Mauro Staccioli, uno dei più importanti e geniali artisti italiani del secondo Novecento, è scomparso nella notte tra la fine del 2017 e l'inizio del 2018. "L'Amministrazione riminese partecipa al compianto che tutto il mondo dell'arte sta esprimendo - sottolinea in una nota l'assessore alle arti, Massimo Pulini -, riconoscendo in Staccioli il raffinato e rigoroso interprete di un minimalismo che da geometrico sapeva divenire sentimentale, emblematico. Le sue sculture, con la loro classica essenzialità e la loro acuta misura simbolica, trovano armonia sia in scorci di aperta natura che entro contesti storici e cittadini, ne è dimostrazione l'Anello della riminese piazzetta Zavagli che, grazie al generoso contributo civico dei fratelli Merli, collezionisti dell'artista, è divenuto simbolo del cambiamento della città".

"L'opera dell'artista trova a Rimini una particolare relazione con un episodio presente nella prima edizione di Amarcord - ricorda Pulini -. Si trattava di un fatto realmente accaduto proprio in quella piazzetta: un servitore dei conti Zavagli venne fatto immergere nel 'pozzo nero' per recuperare l'anello caduto alla giovane contessina. Oggi 'l'anello ritrovato' di Mauro Staccioli, forgiato in una calibrata e possente struttura in acciaio corten, può essere ruotato con la forza di un dito e, in questi anni, le sue infinite variabili di visione lo hanno fatto divenire uno dei luoghi più fotografati della città”.