Sicurezza. Rimini prepara una nuova ordinanza contro la prostituzione su strada, con anche l'arresto

Giovedì 8 Novembre 2018
Foto di repertorio

Intanto gli agenti della Polizia Municipale elevano quattro verbali in poche ore

Mentre i vigili in poche ore elevano quattro verbali durante i controlli contro la prostituzione su strada, il Comune di Rimini sta lavorando alla nuova ordinanza che ricalca ed estende le disposizioni gia' in vigore. E conta l'applicazione dell'articolo 650 del Codice penale, che prevede anche l'arresto fino a tre mesi o con ammenda fino a 206 euro. "Si tratta - spiega l'amministrazione - di un atto che appunto ricalca ed estende le disposizioni precedenti che hanno riconsegnato buoni risultati" e che dunque si vuole riproporre per "cercare, con i mezzi a disposizione, di prevenire e contrastare lo sfruttamento della prostituzione e la tratta di persone". 

I servizi svolti finora, compresi gli ultimi, prosegue il Comune, "non sono azioni isolate, ma sono inserite all'interno di una specifica azione di contrasto al fenomeno che utilizza ogni possibile strumento". Anche la nuova ordinanza contingibile e urgente, quindi, fa divieto a chiunque di porre in essere comportamenti diretti in modo non equivoco a chiedere o accettare prestazioni sessuali a pagamento.

Martedi', intanto, una pattuglia impegnata nel servizio nella zona di Rimini Sud ha notato un automobilista e una donna intenti a contrattare una prestazione a pagamento. Dopo essere saliti in auto, la Polizia municipale li ha seguiti fino a davanti all'albergo, dove gli agenti li hanno identificati ed e' scattata la sanzione per la violazione dell'articolo 32 del regolamento di polizia urbana, che punisce con ammenda da 500 a 3.000 euro (1.000 euro sanzione ridotta) chi esercita la domanda di prestazioni sessuali a pagamento condotta a bordo di veicoli circolanti sulla via pubblica.
Subito dopo aver identificato cliente e prostituta, sul posto e' arrivata un'altra auto, che presentava la stessa situazione. Sono state elevate altre due sanzioni, portando a quattro i verbali redatti in poche ore