'Tassa sulla salma', Morrone e Pompignoli (Lega Nord): "Si cancelli subito questo assurdo balzello"

Venerdì 29 Dicembre 2017
Jacopo Morrone (Lega Nord)

Interrogazione all'assessore regionale alla sanità: "Ennesimo passo falso dell’Ausl Romagna"

“La cosiddetta ‘tassa sulla salma’ deve essere cancellata: si tratta infatti di un ulteriore balzello improvvido e punitivo imposto alle famiglie romagnole residenti in centri sprovvisti di un obitorio comunale”. È questa la richiesta di Jacopo Morrone, segretario della Lega Nord Romagna, e Massimiliano Pompignoli, consigliere regionale che ha rivolto un’interrogazione a questo proposito all’assessore regionale alle Politiche per la salute, Sergio Venturi.

“Nei giorni scorsi - aggiungono gli esponenti del Carroccio - ci era arrivata questa notizia, poi confermata dai media, di un’ulteriore stangata che colpisce indistintamente le famiglie in situazioni già dolorose e che trasforma l’Asl unica della Romagna e, di conseguenza, la Regione, in esosi gabellieri che sfruttano anche i morti. Non sappiamo se i Comuni ne fossero o meno al corrente, è evidente, tuttavia, che anche le Amministrazioni locali sono impreparate ad affrontare il problema e che a rimetterci siano sempre i cittadini”.


Di qui, la richiesta alla Giunta Bonaccini di rivedere quanto stabilito dai vertici aziendali, anche per evitare possibili aggravi alle famiglie e alle stesse strutture ospedaliere nel caso in cui corrisponda al vero la notizia che la tassa non deve essere corrisposta dalle famiglie dei deceduti in ospedale, ma solo da quelle di persone decedute nella propria abitazione e poi trasferite per le procedure successive nell’obitorio dell’ospedale. In questo caso, infatti, le famiglie di pazienti curati in casa propria in fase terminale potrebbero richiederne il ricovero urgente, che certamente non potrebbe essere rifiutato, causando notevoli disagi al malato e ai famigliari oltre che problemi alla struttura sanitaria.