Teatro. Fedeli d’Amore, polittico in sette quadri per Dante Alighieri, delle Albe, debutta a Napoli

Giovedì 14 Giugno 2018
Un momento dell'Inferno con Ermanna Montanari e Marco Martinelli

Il Teatro delle Albe debutta con Fedeli d’Amore, polittico in sette quadri per Dante Alighieri di Marco Martinelli (ideazione e regia Marco Martinelli e Ermanna Montanari) in prima nazionale il 15 e 16 giugno a Napoli al Teatro Festival Italia

Fedeli d'Amore è una scrittura originale di Martinelli che riflette sulla potenza della poesia dantesca, centrata sull’eccezionale recitar-cantando di Ermanna Montanari. 

Il nuovo lavoro del Teatro delle Albe debutta all’interno dell’undicesima edizione del prestigioso Napoli Teatro Festival diretto da Ruggero Cappuccio. Si tratta del più importante festival teatrale italiano, per quantità e qualità di debutti, nazionali e internazionali, da Isabelle Huppert a Andrej Konchalovski, da Silvio Orlando a Alessandro Preziosi, con un programma ampio e importante dislocato nei principali teatri cittadini.

La produzione del Napoli Teatro Festival è il segno di quanta eco abbia avuto la Divina Commedia iniziata l’estate scorsa con Inferno, portata avanti da Martinelli e Montanari insieme a Ravenna Festival, e che ha visto la partecipazione dell’intera città chiamata a far rivivere i versi danteschi. Un viaggio che ha coinvolto migliaia di cittadini, e che proseguirà fino al 2021 con le altre due cantiche del poeta.

E sempre a proposito delle ricadute di questa intensa progettualità dantesca, segnaliamo qui il coinvolgimento di Radio3 Rai: La Tomba di Dante a Ravenna raccontata da Marco Martinelli, il podcast della puntata della trasmissione Le Meraviglie. In cammino per l’Italia di Radio3 Rai, che ha invitato Marco Martinelli a raccontare “un luogo dell’anima a Ravenna”.

 

“Avventurarsi nella selva luminosa delle opere di Dante - affermano i registi Martinelli e Montanari - significa trovarsi di fronte a direzioni impreviste e sorprese feconde. Ecco perché, dopo il magmatico Inferno, e in attesa dell’altrettanto corale Purgatorio, che realizzeremo nel 2019 con Matera - capitale della cultura europea e ancora con Ravenna Festival, abbiamo sentito la necessità di creare questa mandorla per il palco, un poemetto scenico dove una sola voce si incarica di farne suonare innumerevoli. Un concerto che evoca la morte del poeta nel 1321, per resuscitare la radicalità della sua visione etico-estetica nel tempo presente”.

In fedeli d’Amore a parlarci, nei singoli quadri, sono voci diverse: la nebbia in un'alba del 1321, il demone della fossa, un asino in croce, il diavolo del rabbuffo, l’Italia che scalcia se stessa, Antonia figlia di Dante Alighieri, una fine che non è una fine.

Queste voci ci parlano del poeta fuggito dalla sua città che lo ha condannato e ora è sul letto di morte in esilio, a Ravenna, in preda a febbre malarica, con la mente annebbiata e delirante. E sulla soglia del passaggio estremo è aggredito da visioni e lampi dal passato, fino a ritrovare l’antica amicizia con i fedeli d’Amore, e la visione del Dante bambino. Le voci sono un’unica voce che ne sa contenere innumerevoli, quella di Ermanna Montanari: aria, fuoco, suono, materia. La drammaturgia porta il segno della scrittura “corsara” di Marco Martinelli, capace di intrecciare l’intimo e il politico, psiche e mondo. Fedeli d'Amore si inserisce tra quei titoli del repertorio delle Albe che testimoniano l’incessante ricerca drammaturgica, vocale, musicale e visiva in sinergia con ‘compagni sapienti’ come Luigi Ceccarelli e Marco Olivieri, Anusc Castiglioni e Simone Marzocchi, all’interno di quel solco dove centrale è l’alchimia vocale-sonora della figura.

 

Prossime date, dopo la prima nazionale a Napoli: Timisoara 12 | 13 ottobre (programma Timisoara 2021); Ravenna, dal 27 novembre al 6 dicembre (Ravenna Festival e La stagione dei teatri).