Tennis / Un grande 2017 si chiude al Tc Viserba con l'inaugurazione della nuova sala club house

Giovedì 23 Novembre 2017
I vertici dirigenziali e i tecnici del Tennis Viserba nella nuova accogliente saletta club house appena inaugurata

Prosegue il trend di crescita del circolo riminese, che annuncia i programmi per la prossima stagione. Venerdì 25 alle 21 presentazione del libro "Sembrava un gioco" del maestro Luca Gasparini

Il Tennis Viserba chiude un grande 2017 e spalanca le porte ad un ambizioso 2018. Mercoledì sera (22 novembre), nella bella cornice della nuova saletta club house, c’è stata la conferenza stampa del club riminese. A fare gli onori di casa il presidente Marco Paolini: “Abbiamo colto l’occasione dell’inaugurazione della nuova saletta per parlare di quanto fatto, chiudere un 2017 molto positivo sia per il tennis che per il beach e guardare ad un 2018 che già in termini di previsione si annuncia a tutto gas, finchè ci sono gli stimoli faremo del nostro meglio per migliorarci”. 

Il vice presidente Roberto Rinaldi, dal canto suo, ha confermato il trend di crescita. “C’è tanta carne al fuoco. Nel tennis abbiamo concluso un anno strepitoso come risultati, abbiamo tre ragazzi classificati 2.4, Manuel Mazza, Alberto Bronzetti e Francesco Giorgetti, subito dietro di loro ci sono poi Alessandro Canini e Diego Zanni, nel femminile Beatrice Letizia è 2.6 come classifica, è arrivata da poco la 2.4 Alessandra Mazzola e c’è Chiara Rinaldi 2.8. Questa è solo la punta di un iceberg – ha sottolineato Rinaldi – perché dietro c’è un movimento giovanile quanto mai vivo, sono le eccellenze a livello individuale di una grande squadra all’interno di una grande famiglia, merito dei maestri Luca Gasparini e Marco Mazza che hanno saputo tirare fuori il meglio. A livello organizzativo la famiglia si è allargata a 500 soci, la club house inaugurata questa sera nasce proprio per dare loro un servizio ancora migliore, potrà ospitare eventi sportivi e conviviali. Per il beach tennis la scuola si conferma di altissimo livello grazie ai maestri Max Sforza e Gianluca Cola, abbiamo cambiato la sabbia, sostituendo quella del Po con quella dorata del Nilo. Ma tutto è mosso dalla passione”.

Rinaldi ha snocciolato qualche numero: “Dal progetto '3,2,1 Sport' del Comune abbiamo ricevuto 143 ragazzi, siamo la terza associazione riminese in fatto di adesioni, vorrei poi ricordare la nostra partecipazione al progetto della Federazione 'Racchette di Classe', che si svolge nelle scuole, dalle elementari. Abbiamo stipulato una convenzione con la scuola “Flavia Casadei”. Siamo molto contenti per il movimento di base, le squadre messe in campo sono state veramente tante. C’è stata anche la novità della gestione diretta, da parte nostra, di bar e ristorante, fatta ad aprile, un servizio in più per gli associati”.

Poi uno sguardo sulla stagione che verrà. “Abbiamo confermato in toto i tornei del 2018, il terza categoria a maggio, gli Open maschile e femminile da fine luglio a tutto agosto, e il torneo nazionale giovanile dal 4 al 12 agosto. Stiamo valutando per un torneo Veterani e per manifestazioni del circuito Tpra amatoriale che ci sono state proposte, vedremo se ci saranno gli spazi nel calendario per ospitarle”.

Il torneo internazionale è ormai alle spalle, si guarda al potenziamento del settore giovanile: “Il torneo Itf femminile è stato organizzato negli anni scorsi per far crescere i nostri giovani, ora sono loro che partecipano ad eventi internazionali, quindi abbiamo raggiunto il risultato. Con il budget che prima serviva per il torneo ora possiamo dare un servizio ai nostri giovani con costi minimi”.

Con il maestro Max Sforza ci si è immersi nel mondo beach tennis: “Il 3,2,1 Sport ci ha portato 87 bambini dai 6 agli 11 anni, il 60-70% è rimasto, siamo soddisfatti di come sta proseguendo la scuola, ora abbiamo 46 adulti e 70 ragazzi tra fascia agonistica e non. Penso che questi numeri ci diano ragione. A livello federale sono responsabile del Winter Tour che si svolge in cinque circoli. In quanto a risultati in estate è arrivato il titolo Mondiale Under 16 di Giacomo Gabellini, ma anche diversi altri podi iridati”.

Il maestro Luca Gasparini si è soffermato sulla presentazione del libro appena sfornato (300 copie giù esaurite, ora in ristampa), dal titolo “Sembrava un gioco”. “E’ stato un momento di piacere, frutto di una serie di eventi sul campo accaduti con i miei collaboratori ed allievi, ne sono venute fuori delle idee sul come stare insieme, su cosa sviluppare oltre al gioco, nel libro si parla di filosofia sportiva, di come lo sport potrebbe essere se vissuto con presupposti umani”. Insomma, un altro modo di pensare il tennis è possibile.
Il libro sarà ufficialmente presentato nella serata di venerdì 25 novembre (dalle ore 21) al Circolo Tennis Viserba.

Marco Mazza ha invece raccontato la grande crescita del settore tecnico tennistico: “Qualche anno fa dicevamo di puntare ad avere un seconda categoria, ora abbiamo cinque giocatori di seconda categoria che hanno fatto i primi passi tra i professionisti, quattro su cinque hanno vinto un torneo Open, tutti lavorano con grande passione e hanno migliorato la loro classifica. Sono giovani che possono crescere ancora. Abbiamo fatto i play-off in serie C, perdendo contro la squadra che poi è andata in B, questo vuol dire che per noi la serie cadetta è un traguardo fattibile. Nei tornei internazionali i nostri hanno fatto esperienza, Manuel Mazza ha superato per due volte le qualificazioni in tornei da 25.000 dollari, sono competitivi nelle qualificazioni, lavoriamo sodo per arrivare ad essere competitivi anche nei tabelloni principali. Entrare in classifica mondiale renderebbe più semplice la programmazione nelle competizioni internazionali. Nella scuola abbiamo 74 allievi, siamo contenti perché un po' dappertutto ci sono problemi di numero e noi possiamo contare su un nutrito numero di ragazzini, alcuni si avviano verso la terza categoria. Anche in ambito femminile il livello è alto, è arrivata una giocatrice come Alessandra Mazzola e tra le più giovani anche Chiara Giorgetti ed Emily Maggi sono entrate nella nostra scuola”.

 

G.S.