Vaccini. Sentenza Rimini, Bonaccini soddisfatto: "Riconosciuta la bontà del nostro provvedimento"

Giovedì 23 Maggio 2019
Foto di repertorio

Esultano anche le famiglie dei bambini malati di tumore per la decisione del tribunale amministrativo che ha respinto il ricorso presentato da alcune famiglie no vax contro le sanzioni comminate dal Comune per il mancato rispetto dell'obbligo vaccinale a scuola

La pronuncia del Tar di Rimini "riconosce la bonta' del nostro provvedimento". Cosi' Stefano Bonaccini, presidente della Regione Emilia-Romagna, commenta la decisione del tribunale amministrativo romagnolo, che ha respinto il ricorso presentato da alcune famiglie no vax contro le sanzioni comminate dal Comune di Rimini per il mancato rispetto dell'obbligo vaccinale a scuola. "Registro che e' stata riconosciuta la bonta' di un provvedimento che in questi anni ha fatto risalire la copertura vaccinale sopra la soglia del 95% - sottolinea Bonaccini, oggi a margine di una conferenza stampa nella sede dell'Ausl di Bologna - e' un tema di salute su cui non si puo' scherzare". 

A maggior ragione, manda a dire il presidente della Regione, "mi auguro che il Governo non abbia la volonta' di tornare indietro su una legge da cui abbiamo bisogno".

Soddisfatto anche Paolo Pandolfi, responsabile del dipartimento di Sanita' pubblica dell'Ausl di Bologna. "Il Tar ha assunto una scelta orientata al benessere della comunita' - afferma - credo sia il primo passo per far comprendere anche agli esitanti che i vaccini sono la scelta giusta". A Bologna, spiega il dirigente dell'Ausl, "abbiamo impostato un pool che si sta occupando delle procedure per avviare le sanzioni. Vogliamo fare un percorso serio, il che significa non creare ansia nei cittadini ne' sovraccarico di lavoro per le istituzioni". Quindi "dopo il 10 giugno - spiega Pandolfi - quando dalle scuole avremo la certezza degli elenchi, potremo definire chi e' sanzionabile e chi sara' sanzionato". 

ANCHE AGEOP ESULTA: "SEGNALE IMPORTANTE"

Esultano le famiglie dei bambini malati di tumore per la pronuncia del Tar di Rimini, che ha respinto il ricorso delle famiglie no vax contro le sanzioni dal Comune per il mancato rispetto dell'obbligo vaccinale a scuola. "E' un segnale importante - commenta la responsabile di Ageop, Francesca Testoni, oggi a Bologna a margine dell'inaugurazione della nuova aula-scuola per i pazienti dell'oncoematologia pediatrica del Policlinico Sant'Orsola - speriamo che ce ne siano altri anche a livello nazionale, perche' il problema oggi e' l'estrema difformita' delle situazioni in tutta Italia". 

Testoni si dice dunque "molto felice" per la decisione del Tar. "Nella battaglia per l'obbligo vaccinale noi siamo sempre in prima linea- ricorda la responsabile di Ageop- ci hanno accusato di egoismo, di pensare solo ai nostri bambini. Ma e' fuorviante. E' una battaglia di civilta', per garantire il diritto alla salute a tutta la societa', indipendentemente che si tratti di bambini in cura, anziani o persone non vaccinate".

PESSION: "NOI MEDICI DOBBIAMO PARLARE COI NO VAX"

Contento per la pronuncia del Tar di Rimini e' anche Andrea Pession, primario di pediatria del Sant'Orsola di Bologna. "E' importantissimo - sostiene - che tutti si rendano conto che i vaccini, al di la' della difesa dei nostri figli, difendono anche tutte le altre famiglie. Dobbiamo tornare a insegnare un po' di educazione civica, perche' non viviamo da soli". Ogni anno, spiega il primario, "sono 5.300 i minori esposti perche' sottoposti ai trattamenti", che pero' "devono poter vivere in un mondo con coperture vaccinali sufficienti, altrimenti rischiano di contrarre malattie che li possono portare alla morte". Pession e' convinto che "si debba parlare coi no vax. Ne ho incontrati tanti in privato, nel mio studio. A loro manca soprattutto il tempo di un dottore che dia loro spiegazioni, perche' hanno paure di cose strane, come la somministrazione dei vaccini tutti insieme". Secondo il primario, dunque, "la medicina deve concentrarsi di piu' sul dare spiegazioni: non e' tempo perso, ma investito".